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IL TEAM
Il nostro team di professionisti della cura del cane fornisce un ambiente sicuro e completamente supervisionato. I membri del team devono completare un rigoroso addestramento sul linguaggio e sul comportamento del corpo del cane.
CANE DA COMPAGNIA
L’educazione, per un cane che vive in casa, è fondamentale. Molte volte, ingannati dalla dimensione piccola e apparentemente inoffensiva dei cani da appartamento, i padroni tendono a lasciar correre tutto ciò che riguarda il loro addestramento: il risultato sono quei cani viziati, piccoli e dispotici che tanto spesso capita di vedere in giro. L’addestramento del cane da appartamentocomincia nel momento stesso in cui il cucciolo arriva in casa ... per saperne di più conttataci
CANE DA COMPAGNIA - KCATZ
COMPAGNIA
FIN DA SUBITO
Fin da subito, sarà necessario fargli capire chi è che comanda, facendo leva sul suo essere un animale da branco (come tutti i cani, in quanto discendenti dei lupi): dobbiamo comportarci come se fossimo il capobranco, altrimenti il cane stenterà a obbedirci.
COMPORTARSI
Comportarsi da capobranco significa innanzitutto non mostrare indecisioni o debolezze per quanto concerne l’educazione dell’animale; secondo, evitare di umanizzare eccessivamente i comportamenti del cucciolo; terzo, all’atto pratico, evitare cose come far camminare il cane davanti a noi , o farlo mangiare prima di noi, che gli darebbero un senso di superiorità.
STABILIRE I RUOLI
Stabiliti i ruoli, possiamo passare a quello che è l’addestramento vero e proprio, che consiste in buona sostanza nel premiare i comportamenti positivi del cane, e nell’ignorare invece quelli negativi.
VIETATO
Assolutamente vietate le botte e le sgridate: non solo non farebbero capire al cane ciò che stiamo cercando di spiegargli, ma lo renderebbero anche confuso e aggressivo.
BUONO
Premiamolo quando fa qualcosa di buono, come ad esempio quando smette di abbaiare, quando si comporta bene in presenza di ospiti, quando non sale sul letto e opta invece per la sua cuccia: il premio può consistere in qualche crocchetta, o un po’ di coccole, o delle lodi.
IGNORIAMO
Ignoriamo invece gli atteggiamenti negativi, come l’abbaiare, o al massimo limitiamoci a qualche rimprovero secco se sale sul letto o adotta un atteggiamento aggressivo. Possiamo, sempre con la stessa tecnica, anche insegnargli degli esercizi o dei comandi veri e propri, come ad esempio lo stare seduto, o a cuccia, o andare a prendere il guinzaglio o riportarci la pallina. E’ fondamentale che i comandi siano brevi e semplici da capire.
PAZIENZA
Armiamoci inoltre di grande pazienza: diventare nervosi e insistere quando il cane non capisce un esercizio, è controproducente per noi e stressante per lui. Non insistiamo, e lasciamo che apprenda secondo i suoi tempi.
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